Draglesque... Boylesque... Burlesque...

"Io non sono cattivo... ma mi disegno così!" Marcel de Vie
(libera interpretazione di una storica citazione di Jessica Rabbit)

mercoledì 30 maggio 2012

Micca Club: ultima occasione!


di Adriano Santoro


Anni 60: arrivano in Italia Alice ed Ellen Kessler, ed è come se tutte le carnose dive televisive mediterranee fossero d’un tratto divenute insipide e tarchiatelle. Gemelle arrivate apposta per incarnare il sogno straniero per uomini che davanti a due amazzoni di tale bellezza – e altezza – impallidivano. Inizio quello di una società borghese che muoveva i suoi primi passi, o meglio arrestava i suoi primi passi, davanti alla tv di stato, preferendo la calda e comoda serata casalinga alla dolce vita. Si cominciava a delineare l’italiano medio, che continua imperterrito ad essere quel mitologico animale per metà uomo e per metà divano che eleva a simbolo di culto della sua libido l’ombelico della Carrà, la spaccata di Heater Parisi, gli occhi e le labbra di Megan Gale (non si parlava che di lei dopo il suo spot per la compagnia telefonica), e ora è la volta della scandalosa Belen. Il video privato dell’argentina mentre fa sesso è diventato un omaggio clandestino nei saloni dei barbieri di tutta Italia e la sua “farfallina” esibita sul pudico palco di Sanremo è diventata motivo di stupore per tutti coloro che erano già stati dal barbiere e non avevano fatto caso a nessuna “farfallina” tatuata.

E se uscissimo da tutta questa routine che va avanti da più di mezzo secolo, facendo un giro fuori dalle orbite di schermi al plasma e divani massaggianti? Potremmo imbatterci in donne vere, fatte di carne e di sangue, che si atteggiano a dive tra scintillanti paillettes, piume, collant, parrucche, bustiers e make-up esagerati, facendosi vanto anche dei propri difetti. Donne al di sopra, a volte anche molto al di sopra, della taglia 38 che difficilmente si vedono sulle cover delle riviste di moda, ma che sono quelle che ci giriamo a guardare se le incrociamo per strada. Le taglie 40, per strada, manco si vedono!

Le donne di siffatta reale bellezza le potremmo trovare al Micca Club: la mecca del burlesque in Italia. Un luogo immerso nel centro di Roma –in via Pietro Micca 7A, nei pressi di porta Maggiore, fermata Manzoni- dove il divertimento è assicurato. Non appena si scendono i gradini dell’accogliente chiocciola di vetro si entra infatti in un sotterraneo mondo fantastico dove si mescolano il Moulin Rouge, il Piper, l’Hernando’s Hideway e il Cabaret Voltaire e dove personaggi strambi alla consolle alternano le loro performance musicali ricercate in ogni spazio e in ogni tempo. E tra luci ed altalene, nani e ballerine, dandy e figli dei fiori, drink e stuzzichini, coquettes e maharaja , odalische e intellettuali, nei disegnati e calze con la riga nera, valchirie e sirene, eunuchi e folletti, velluti e giaguari, nacchere e chiffons… si consumano le serate di una Dolce Roma immersa nelle sue segrete.

E se per seguire le vicende tv di Belen e le altre, ci siamo persi le serate del Micca Club, siamo ancora in tempo per non perderci l’ultimo appuntamento. Il 1° giugno ci sarà il Micca Closing Party: l’arrivederci del locala di Via Micca alla prossima stagione – che ripartirà a settembre – con libero ingresso all’ora dell’aperitivo (dalle 20 alle 22.30) e Dj set di Alessandro Casella, DandywOlly, Viktor Uolf, Silver Boy, Lalla Hop… e cantanti… e performer… e artisti… e giganti… e ballerine… e …

da www.adrianosantoro.blogspot.com  pubblicato il 30.5.2012



martedì 29 maggio 2012

Micca Closing Party



Venerdì1 Giugno 2012 ore 20.00
Micca Closing Party

Dj set : Alessandro Casella, DandywOlly, Viktor Uolf,
             Silver Boy, Lalla Hop

Ore 20-22.30 Aperitivo:
FREE ENTRY

Il Micca Club è felice di invitarvi ad uno spumeggiante 
Closing Partyper festeggiare la chiusura di questa 
intensa stagione e per ringraziare tutti Voi che avete
 dimostrato ancora una volta grande 
partecipazione ed entusiasmo!
I nostri migliori artisti vi accoglieranno con performance

 spettacolari e i nostri migliori dj vi faranno scatenare
 in pista al ritmo di swing, rockabilly, 60's beat & more.
Il prossimo appuntamento al Micca Club a Settembre!
Non Mancate!

Questa sera per Voi...



venerdì 2 marzo 2012

Milano: Capitale del Burlesque - Award 2012


Il più importante festival, e premio italiano per il Burlesque internazionale è giunto alla sua seconda edizione, Il pubblico, proveniente da tutta Italia per l’edizione 2011, ha decretato un successo oltre le aspettative, Le vincitrici della prima edizione, detentrici dei titoli per categorie sono state; Miss Kitty Bang Bang (Londra) Miss Anna Fur Laxis ( Yorkshire – U.K.) Miss Trixee Sparkles ( Berlino). Per l’edizione 2012 è stato scelto un contesto teatrale a fare da cornice al Milan Burlesque Award , che si terrà presso il Teatro Elfo Puccini (sala Shakespeare) il 30 & 31 marzo 2012. L’arte del Burlesque è entrata a far parte a pieno titolo tra le forme di intrattenimento preferite dal pubblico milanese ed italiano, una tipologia di spettacolo che diverte, è raffinato e seduce con le armi della danza, delle arti circensi dell’ironia e humor , traendo ispirazione dagli immaginari più vari che vengono poi rappresentati con un pizzico di glamour.

Provengono da ogni parte del globo, Italia compresa, le selezionatissime artiste professioniste che si sfideranno a colpi di lustrini e piume di struzzo, sul palco dell’Elfo, per contendersi gli ambiti titoli e premi in palio: Best Perfomer 2012, First runner up e Most comic act.

I titoli saranno attribuiti da un’autorevole e rappresentativa giuria che deciderà chi verrà incoronata quest’anno e deterrà il titolo sino alla prossima edizione. Non solo Burlesque ma un vario e ricco programma ; Performances di ospiti speciali; Mr Matt Hennem, da Londra, giocoliere ed illusionista che metterà in scena il suo incredibile numero della sfera di cristallo, la pluripremiata performer di New York , Ms. Angie Pontani “ madrina” del festival e presidente della giuria, e poi la celebre troupe finlandese composta da 5 artiste “ The Itty Bitty tease cabaret”che si esibirà nello spettacolo The ghost town nella serata di venerdì e lo show La Belle Decadence nella serata del sabato. Musica dal vivo, swing e boogie woogie con Antonio Sorgentone , showman e virtuoso del pianoforte definito il Jerry Lee Lewis italiano accompagnato dalla sua band. Le anteprime; Una selezione di scene in esclusiva del nuovo film indipendente canadese del regista Jonathan Joffe, “ The Burlesque Assasins” che vede tra l’altro come protagoniste alcune artiste che partecipano alla manifestazione. Verrà ufficialmente presentato, Burlesque Stories, il primo fumetto/magazine mai realizzato sul genere, nato da una collaborazione fra Les Vedettes e la Scuola del Fumetto di Milano, saranno anche esposte alcune tavole preparatorie originali degli artisti che illustrano la pubblicazione, che sarà disponibile nelle edicole e su I-pad a partire da settembre 2012. Le sorprese non finiscono qui, Sarà poi presente la casa di produzione Burlesque Vivo, con l’ultima novità: “Lo strabiliante mini cinema in Burlesquerama in 3D” che vi farà provare le stesse emozioni di uno spettacolo di Burlesque dal vivo. La conduzione della kermesse sarà affidata ad Attilio Reinhardt, conosciuto in Italia come “ L’Ambasciatore del Burlesque”, in coppia con il fido assistente Mimì e la valletta Mademoiselle Zazie. Come nell’edizione precedente sono previsti i workshop / stage pomeridiani organizzati in collaborazione con la Burlesque School of Milano e tenuti dalle migliori performers internazionali, per vari livelli ( Informazioni, esclusivamente per i workshops, contattareinfo@burlesqueschoolmilano.com)

Due serate quindi non solo di burlesque ma un Varietà, genere recentemente riscoperto, apprezzato da sempre dal pubblico italiano.

Ingresso per una serata , € 35 incluso di welcome drink + diritti di prevendita
Ingresso per due serate , € 70 incluso di 2 welcome drinks + diritti di prevendita
Prevedite disponibili su: www.vivaticket.it oppure presso la biglietteria del Teatro con orari:
lunedì / sabato 10.30 – 19.30, domenica 14.30 – 17.30
Apertura porte ore 20.30
Teatro Elfo Puccini ( sala Shakespeare) Corso Buenos Aires 33 – Milano
Infoline :328 – 3885760


da www.milanburlesqueaward.com

mercoledì 22 febbraio 2012

Marilyn: tributi e tributi e...


da www.youtube.com - valentineruby


da www.youtube.com - lilivon


da www.youtube.com - ladycherie

mercoledì 15 febbraio 2012

Dott. Lipstick


da www.youtube.com - WASABILABEL

The new Dott Reed single. © 2012 Wasabi
go to: http://bandrx.com/go/WasabiCorporation
Dal 26 dicembre, sulle maggiori emittenti radiofoniche Italiane torna Dott Reed, l'eclettica cantante della Tasmania che si è fatta già conoscere ed amare dal pubblico Italiano con Honestly il pezzo che l'ha portata alle luci della ribalta nel mercato discografico insieme alle neonata Wasabi Records. Un successo annunciato che oggi trova conferma con il nuovo attesissimo singolo Lipstick. Una traccia che ancora una volta richiama il sound a cavallo degli anni 20 e 30, in pieno stile Dott Reed, con un arrangiamento davvero particolare tra lo swing e il dixieland ma con una parte ritmica molto moderna. Il tutto accompagnato da un fantastico videoclip, o meglio da un vero e proprio minifilm in costume girato nella piccola bomboniera del teatro comunale di Bevagna in Umbria e che ha visto il coinvolgimento di oltre 100 comparse e la partecipazione speciale della regina del Burlesque italiano Ladyvina. E come ciliegina sulla torta, il pezzo da 90: Lipstick è infatti un brano originale e inedito scritto dall'ineguagliabile Paoloma Faith. Insomma, ancora una volta ci sono tutti gli ingredienti migliori per una ricetta di successo.
© 2011 Wasabi. Tasting new music.

da www.youtube.com  pubblicato il 04gennaio2012

Satan's Angel: il fuoco del burlesque arde ancora!

di Attilio Reinhardt


Satan's Angel al Micca Club, Roma

In occasione della sua attesissima esibizione italiana in programma venerdì 24 febbraio al Micca Club di Roma (serata alla quale prenderanno parte anche Bettie Blackheart, Dixie Ramone, Giuditta Sin, Sophie D’Ishtar e Vampfire), incontriamo un personaggio unico e straordinario dell’età d’oro del burlesque.

Signore e signori, in esclusiva per Burlesque.it, Satan’s Angel!

* * *

Innanzitutto, grazie per aver accettato questa intervista.
Sappiamo che il tuo primo incontro con lo striptese fu durante una serata con le colleghe di lavoro. Un’esperienza che è diventata il primo passo per una carriera straordinaria. Come andò esattamente?

Cominciamo col dire che è stata la House of Charm di San Fancisco a darmi le prime basi di danza, negli anni delle superiori; infatti ho iniziato a ballare nel ’61. Lì non solo ti insegnavano come essere una signora, ma dovevi anche imparare ballare un po’ tutto, compresa la danza classica e il tip-tap. E io ero brava a farlo. Non mi avrà aiutata a trovare un marito ricco, ma mi ha fatto avere un buon lavoro.

Un giorno, una delle altre segretarie dell’ufficio dove lavoravo mi disse che c’era un concorso di spogliarello amatoriale a North Beach (una zona di San Francisco in cui c’erano strip club, go-go e discoteche). Mi chiese se volevo andarci con lei e le altre e io risposi “certo perché no”! Ora, dovete capire che eravamo tutte minorenni. Così siamo andate a casa, ci siamo cotonate i capelli, ci siamo bistrate gli occhi come Liz Taylor in Cleopatra, abbiamo indossato i vestiti da cocktail in chiffon delle nostre madri e, con un pacchetto di sigarette e dei documenti falsi, siamo andate nel locale!

Siamo entrate dritte dalla la porta principale, pavoneggiandoci un po’. Il presentatore è salito sul palco e ha chiesto alle donne tra il pubblico se volevano venire a ballare una canzone. E se avessero vinto il contest, si sarebbero beccate $ 100,00! E tutto ciò che avrebbero dovuto fare era solo spogliarsi! Considerate che i collant non erano ancora stati inventati… Così pensai che questo era il tipo di lavoro di cui avrebbero dovuto parlarci al career day, alle superiori! Questo era il tipo di matematica che capivo bene!

Tornai a casa quella sera e feci subito pratica prendendo il mio vestito più sexy, e poi la notte seguente tornai al club, mi esibii e vinsi! E continuai a vincere in tutti i club che organizzavano gare amatoriali! Poi, una notte, il proprietario di un night club mi assunse a tempo pieno. È così che ho davvero cominciato, ero una performer che girava cinque tassel “regolari” (tette, ombelico, e ogni “guancia” del mio posteriore). Il lavoro era duro, facevamo circa otto spettacoli a notte. Ho incontrato Bebe Hughes, la donna che aveva fatto i costumi per tutte le performer; mi ha chiamata e mi ha convinta a diventare una exotic dancer. Infatti mi spiegò che potevo guadagnare tre volte quello che ero abituato a fare come performer, ma lavorando meno. Così sono diventata exotic dancer.

La tua famiglia come reagì a questa tua scelta?

Tra gli anni ’50 e i ’60, le donne NON potevano scegliere molto di ciò che volevano fare da grandi. Madre/casalinga, commessa, operaia in fabbrica. Il movimento hippy stava appena cominciando: fate l’amore non la guerra, bruciate i reggiseni, pace, libertà di scelta. Tutto il mondo stava cambiando. Ma io ancora non sapevo se volevo andare al college o meno. Il problema era che io non potevo permettermelo, tantomeno i miei genitori. Così, quando ebbi questa opportunità, la presi al volo! Mia madre apprese che facevo la ballerina quando la vicina andò da lei dicendo “questa sul giornale sembra proprio tua figlia”! Beh, la mamma non era felice, ma cosa poteva fare? Stavo conto mio, ma lei mi ha sempre sostenuto. Il burlesque per me non aveva niente a che fare con l’emancipazione delle donne, era tutto una questione di soldi. Avevo 25 anni, due lavori, una casa di proprietà, un sacco di soldi in banca, una nuova Cadillac ogni anno. Tutte cose che non avrei mai avuto se fossi rimasta al mio vecchio lavoro a 99,00 dollari a settimana! Triste a dirsi, ma era solo una questione di soldi.

Verso la metà degli anni ’60 creasti il numero per cui sei maggiormente conosciuta.

Ricordo il mio primo locale in cui ho lavorato come exotic dancer. Era sera, ero finita nel camerino del night club Moulin Rouge di North Beach. Alla fine della stanza vidi una donna che mi sembrava più anziana delle altre. Sarà stata della fine degli anni ’30 ai primi anni ’40. Pensai “tesoro, stai invecchiando, devi andare in pensione”! Ora rido, che ne ho 66 e ballo ancora! Chi se lo sarebbe immaginato! Comunque, quella donna stava fumando come una ciminiera, e beva qualcosa on the rocks. Mi chiese come mi chiamavo e io le dissi il mio vero nome. Ma quando volle sapere qualcosa sul mio numero e io le risposi che facevo il tassel twirling, urlò “oh noooooo! Non un’altra tassel twirler“! Un po’ turbata dalla sua reazione, aggiunsi che facevo girare cinque tassel sparsi per il corpo. Mi disse “beh, è già qualcosa, ma alla fine anche le altre sapranno farlo, e tuo numero non sarà più il più bello e originale. Devi avere un gimmick!” In quel momento mi arrabbiai parecchio e le gridai “cosa vuoi che faccia? Devo darmi fuoco alle tette?” E lei “ecco, ora hai un gimmick”! Così cominciai con le ta ta flambé! (ta ta è uno dei tanti termini slang per indicare i seni, ndA). Più di 25.000 volte e da oltre 40 anni …

E il tuo rapporto con Tura Satana?

Tura e io eravamo grandi amiche. Entrambe facevamo il tassel twirl. Al tempo, tra le due, lei era più comica, mentre io ero un po‘ più seria, anche se è difficile da credere. Ci conoscevamo da quando eravamo ragazze. Non abbiamo mai lavorato negli stessi luoghi, perché le era già una star. Avrebbe potuto fare anche lei il numero con i tassel infuocati, ma preferì di no. Del resto era difficile trovare un club che permetteva il fuoco sul palco. Io, se non potevo fare il mio numero, andavo altrove. Poi Tura si è focalizzata sui film, diventando molto famosa. Ora lei è morta e probabilmente fa burlesque in cielo. Le ho voluto bene e mi manca! Oh! Le storie che potremmo raccontare…

Satan's Angel (Ph. Roxi D'Lite http://www.roxidlite.com/)

Negli stessi anni eri anche la cantante e bassista di una rock band composta esclusivamente da ragazze in topless: qualcosa che era completamente nuovo, in quei tempi!

Sì! Io ero la leader della band leader della band femminile The Hummingbirds! Era la seconda band di Ray Floyd, musicista professionista di alto livello. La prima band fu TheLadybirds. Dopo il successo locale, andarono in tour in tutto il mondo! Comunque, la nostra era una band di ragazze in topless! Era molto difficile per me a suonare il basso con questa settima che spuntava dal mio corpo! Quando la band si sciolse, la maggior parte delle ragazze divenne leader di una propria band o cantante. E questo è quello che ho fatto io, ho cantato. Ho viaggiato per tutti gli Stati Uniti con la mia blues rock jazz band. Ero conosciuta come Cece Walker! Ma si guadagnava poco. E così, alla fine, sono tornata al burlesque! Ci sono pochissime foto delle Hummingbirds, perché il posto dove suonavamo era troppo povero per permettersi dei nuovi volantini, così usava quelli di altre band! Ma ne ho messa da parte qualcuna, e ho persino alcune registrazioni!

E poi, il tour USO in Vietnam con Bob Hope, a sostegno delle truppe americane. Cosa ricordi di quell’esperienza?

Effettivamente seguii il tour di Bob Hope in Vietnam. Insomma, è stato sempre detto che ero nel suo tour, ma in realtà… no! Io e le altre performer salivamo sul palco dopo di lui, ma non eravamo parte del suo spettacolo. Ma ai ragazzi non importava nulla: eravamo ballerine, e questo è tutto ciò che importava! E noi eravamo lì per far dimenticare loro quella guerra in cui non avremmo mai dovuto essere coinvolti! Era il nostro dovere di patriote!

Questa è la verità, anche se suona favoloso dire che io ero lì! La storia iniziò quando stavo lavorando alle Hawaii allo Hubba Hubba Club. Una sera, alcuni uomini di servizio vennero da me e si complimentarono per il mio show, dicendo che ero il tipo di ballerina che sarebbe piaciuta a Bob Hope. Più tardi, uno degli uomini – che era il capo dello staff di animazione – tornò e mi chiese se mi fosse interessato entrare nel tour degli show in Vietnam. Beh, dopo essermi ripresa (e non credendo veramente a quello che aveva detto), gli risposi di sì! Lui mi spiegò che avrebbero pensato a tutto i responsabili. Il giorno dopo, Jack, il proprietario dello Hubba Hubba, mi chiamò la mattina presto per chiedermi
“Quanti ci metti per prepararti?”
“Prepararmi per cosa?”
“Per il Vietnam!”
“Beh, un giorno o due”
“No, tesoro, provaci in un’ora!”
“Ma Jack, e tutte le cose che faccio qui? E le date?”
“Non preoccuparti, sarò ancora qui al tuo ritorno, mi occuperò io di tutto”.

Così chiamai Sol Goodmen, il mio agente, che mi confermò tutto e mi augurò buon divertimento. Buttai tutto in valigia, presi il passaporto e mi fiondai all’aeroporto. Sull’aereo mi diedero un po’ di informazioni sullo show. Mi dissero che una delle ragazze aveva avuto una brutta dissenteria a causa di un tipo di insetto che striscia sotto le unghie dei piedi (o qualcosa del genere) e poi depone delle uova che entrano nella circolazione sanguigna e… Oh poveretta! Era in convalescenza a Tokyo. E io ero la sua sostituta. Su prospettava un impegno di due settimane. Bene! Quando aprirono il portellone dell’aereo, sentì praticamente uno schiaffo in faccia: era il caldo, un caldo umido incredibile, più caldo dell’inferno. Mi resi conto di essere nei guai! E così iniziò la mia avventura in Vietnam… che ovviamente dovrete leggere quando uscirà la mia autobiografia, intorno a Natale del 2012!

Il tuo ritorno sul palco, in uno spettacolo burlesque, è datato 2003. Era il Tease-O-Rama a San Francisco. Come ti sei sentita, dopo diversi anni?

Oh! Mi ricordo benissimo la mia prima volta sul palco per il Tease-O-Rama! Erano anni che non ballavo, ma salii sul palco come non avessi mai smesso. Il pubblico applaudì, mi acclamò e io piansi. Non avevo mai sentito tanto affetto in tutta la mia carriera. Ero sbalordita! E succede ancora, sempre, ovunque io mi esibisca. Ma ora ho quasi settant’anni e non sono così felice! Il mio corpo mi sta abbandonando rapidamente. Non sto invecchiando con grazia! Ed essendo tutta naturale, è anche peggio! Ah ah! Eppure tutto questo non sembra disturbare le mie colleghe o i miei fan. Mi amano comunque! Probabilmente non mi vedono proprio come una nonna, il che mi aiuta a farmi sentire giovane nello spirito! Sono sempre stata un bravo ballerino, l’età mi ha rallentato giusto un po’. Ma faccio ancora lo shimmy and shake! Quando lascio il palco… ti rendi conto che Satan’s Angels è stata lì!

Hai trascorso una vita di esperienze incredibili, sia umana e artistica. Esperienze che uniti nello spettacolo Have Tassels, Will Travel, scritto da Terry Earp.

Nel 1997, per due anni consecutivi, misi su un mio spettacolo burlesque a Mesa, in Arizona, lavorai con Pyrrah Sutra e il suo show Scandalesque e feci anche degli spettacoli a Phoenix. Terry Earp fu la donna che portò nel mondo dei grandi festival. Lei è una importante drammaturga, autrice e attrice. Al tempo stava scrivendo una commedia, e mi chiese di collaborare con lei. Iniziò a prendere appunti sulle mie storie, poi mi disse: “Vado a scrivere una commedia sulla tua vita”. E lo fece. Così, ora interpreto una versione breve del suo testo faccio la narratrice. Se non fosse stato per lei e per il suo amore per me e le mie storie… probabilmente non avreste nemmeno saputo chi fossi! Grazie, Terry, ti voglio bene! Hai tenuto questa vecchia leggenda viva e vegeta, con l’amore degli amanti del burlesque in tutto il mondo! Mi inchino a tutti voi, umilmente, per questo onore

A proposito di esperienze:. C’è un film-documentario dedicato a te, Satan’s Angel, Queen of the Fire Tassels. Sappiamo che è in post-produzione. Quando sarà distribuito?

Stiamo per programmare il film nei festival cinematografici di tutto il mondo! Resta solo da aspettare. Questo vi dirà tutto quello che non troverete nel mio libro, è molto molto personale! Dalla nascita a oggi. Mi si vedrà piangere, ridere, scoprirete le cose mi piacciono. Come andare a pesca! Non posso fare a meno di ridere, mentre lo dico! E scoprirete anche perché Satan’s Angel non andrà all’inferno, ma in paradiso. Sì, perché credo in Dio! Si tratta di un documentario un po’ folle e diverso dal solito, che spero vi piacerà. La data di uscita non è ancora certa, ma comunque presto! Siate pazienti, miei.

E per quanto riguarda l’autobiografia a cui accennavi?

Spero di avere il mio libro pronto per il Natale del 2012. Lì non parlo di me, di come sono cresciuta, o di tutte queste cose un po’ deprimenti. L’argomento sonotutte le cose pazze che mi sono successe nella mia vita, nel burlesque. Ma sappiate questo – e non lo dirò a tutti – sarà un libro divertente e che vi farà urlare. Ci saranno tonnellate di ritagli di giornale, link, foto, contratti, nessuna immagine photoshoppata, tutto per dimostrare che sono stata una vera, grande performer acclamata in tutto il mondo! Ultimamente ho lavorato così tanto che non è stato facile tornare al libro. Ma ora avrò tempo per farlo. Quest’anno produrrò il primoPhiladelphia Burlesque Pageant con Lulu Black e Ecret Productions. Inoltre ho aprirà la mia boutique glamour e una scuola di danza, sempre a Philadelphia. Per questo fatico a tornare al libro, ma ci sto lavorando!

Da qualche anno, il neo-burlesque è arrivato anche in Italia. Ora, nel nostro paese, ci sono diverse aspiranti performer. Molte di loro saranno sicuramente felici di ricevere qualche consiglio da te!

Anche se il burlesque sarà sempre qui – lo dico a tutte le signore – tenetevi comunque stretto il lavoro che fate di giorno o tornate a scuola. Non diventate come questa vecchia in pensione. Anche se sicuramente ci saranno molte donne in grado di tenere in vita quest’arte. che tho donna ci sono molti che ne salvaguardi la crescita e forte. Lo stile di un tempo è tutt’ora apprezzato da molte exotic dancer in tutto il mondo. Può non essere lo stesso di ieri, ma ci sono molti produttori, là fuori, che uniscono il vecchio e il nuovo, altri semplicemente preferiscono le vecchie abitudini, mentre alcuni guardano parecchio lontano. Per come lo conosco io, il burlesque ci sarà ancora per molto tempo, anche quando io me ne sarò andata. Come tutte le cose vintage, è amato dappertutto. E io spero di aver fatto la mia parte per tener vivo anche oggi il burlesque di ieri!

E così con calda gratitudine e ardente amore, ancora una volta, grazie a tutti!

da www.burlesque.it  pubblicato il 14febbraio2012

martedì 14 febbraio 2012

Who framed Jessica Rabbit?



da www.youtube.com - Monty7395



da www.youtube.com - DMO214



da www.youtube.com - UnityTheGypsyQueen

mercoledì 25 gennaio 2012

Burlesque: "Curve assassine e sorrisi di fuoco"

di Vanessa Bozzi

In un libro storia e racconti di un genere ancora poco conosciuto.

Fonte: www.burlesque.it

Tutti ne parlano, tutti sembrano conoscerlo. Qualcuno lo ha definito intrattenimento porno-soft, per altri si tratta di una forma moderna e succinta dell’avanspettacolo di una volta. A quanto pare, intorno al Burlesque c’è ancora oggi, molta confusione.

Ed è forse proprio per cercare di fare luce su un fenomeno esotico e di tendenza che Attilio Reinhardt - Ambasciatore del Burlesque nel nostro Paese e co-fondatore di BurlesqueItalia insieme a Roy Rotherr-Schford - ha scritto il libro "Burlesque. Curve assassine, sorrisi di fuoco e piume di struzzo", edito da Eumeswil.

Il libro, primo saggio italiano a trattare l’argomento,descrive in 160 pagine la storia del Burlesque dagli albori ai giorni nostri, attraverso epoche e continenti. Reinhardt racconta dei primi spettacoli in Gran Bretagna, alla fine del 1800, in cui i poveri si prendevano gioco, burlandosi, dei ricchi attraverso artiste poco vestite, cabaret e numeri di prestigio. Un genere di intrattenimento molto amato dal pubblico dell’epoca, ma destinato a non durare. Già negli Stati Uniti degli anni '30 gli spettacoli diventarono più piccanti, le ragazze sul palcoscenico erano più svestite e gli incassi aumentarono vertiginosamente, il che portò a un incremento dei numeri delle stripteaser a scapito di quelli di comici o di illusionisti.

Era nato un genere, che sopravvisse fino agli anni ’70 quando l’avvento dell’hard core - che lasciava poco spazio all’ironia e alla fantasia - e che soppiantò i più morigerati burlesque show. La rinascita avvenne negli anni '90 in piena frenesia vintage, trasformandosi in pochissimo tempo in una vera ondata che sopravvive oggi più che mai con il nome di Neo-Burlesque.

Il libro non è solo una descrizione su nascita, ascesa, declino e risurrezione di questo seducente genere teatrale, ma presenta al lettore anche la cultura e i protagonisti del Burlesque, con interviste a performer internazionali, approfondimenti sui "casi italiani" e fotografie a colori. Il libro che rappresenta una tappa quasi obbligata nel percorso professionale di Reinhardt che sembra avere questo genere nel sangue.

L’autore infatti è anche è anche presentatore di numerosi spettacoli di BurlesqueItalia Live Show durante i quali - armato della sua inseparabile pipa - intrattiene il pubblico con ironia sofisticata, racontando aneddoti piccanti sul genere ed esperimenti da fachiro.

da www.nannimagazine.it  pubblicato l' 8ottobre2008

Tre è mel che One


da www.youtube.com - brucemcintosh43

martedì 24 gennaio 2012

Attilio Reinhardt 

Nel 2006 ha creato www.burlesque.it, il primo sito italiano dedicato alla storia e alla cultura di questo genere di spettacolo, diventato in breve tempo un punto di riferimento obbligato per chi apprezza lustrini e piume di struzzo.


Nel 2007 Attilio Reinhardt ha fondato BurlesqueItalia, un progetto per portare nei locali e nei teatri italiani spettacoli burlesque di qualita’, ispirati alla tradizione americana e inglese, con performer nazionali e internazionali.


Nello stesso anno ha collaborato con Burlesque Artists for Peace: un progetto video ideato dall’artista newyorkese Lola Ramona e realizzato con un eterogeneo gruppo di performer burlesque da tutto il mondo, tra cui – unici italiani – Attilio Reinhardt e gli artisti legati a BurlesqueItalia.


In quel periodo Nello stesso anno ha inizito la sua attività di presentatore burlesque, conducendo gli spettacoli con stile elegante e ironia sofisticata, in una performance fatta di chiacchiere col pubblico, aneddoti gustosi e battute piccanti.


Dal 2008, per due stagioni, è stato il presentatore fisso delle serate burlesque delConnie Douglas di Milano. Tra gli spettacoli a cui ha preso parte, anche le edizioni estive del Burlesque Garden 2009 (con Eve La Plume) e 2010 (con Angie Pontani) e il Milan Burlesque Award 2010, primo premio italiano dedicato al burlesque internazionale. Da settembre 2011 conduce il Gran Varietà Burlesque, dinner show mensile del Salone Liberty di Milano. Tra gli impegni in programma nel 2012, la conduzione della seconda edizione del Milan Burlesque Award.


Ha scritto di burlesque su testate come Playboy, FilmTV, La Danza, e altre riviste.


Nella primavera del 2009 è uscito il suo libro, il primo in italiano dedicato a questa forma di spettacolo: Burlesque. Curve assassine, sorrisi di fuoco e piume di struzzo!


Attilio Reinhardt. Ph Agnès Weber, www.penombre.it


da www.burlesque.it 

mercoledì 18 gennaio 2012

Se il Karma raddoppia

di Adriano Santoro

Come un ibrido essere mitologico, sdoppiato e unito allo stesso tempo, così il Velvet Cabaret  del Micca Club, nella serata  del 27 gennaio 2012, dalle 19.00 in poi, unirà il burlesque alle drag queen. Scintillanti paillettes,  leggiadre  piume, ciglia posticce, collant, corpetti e  trucchi perfetti si mescoleranno al desiderio di togliere ogni accessorio superfluo per la semi-nudità sottesa dal burlesque. Drag e burlesque: due generi per certi aspetti tanto diversi - e che qualche purista dell’uno o dell’altro non confonderebbe mai – ma che, uniti da frizzi da lazzi e da tanti tanti brillantini, daranno vita al Draglesque delle gemelle drag Karma B.  E il Velvet Cabaret diverrà per una sera Vivaladiva: una spettacolare serata liberamente ispirata ad atmosfere hollywoodiane dove la polvere di stelle farà da padrona. Velma K (Drag Singer), Sophie D'ishtar (Burlesque Diva), KastaDiva (Drag performer) le altre stelle che saliranno sul palco di queste draglesque folies.
Nei numeri burlesque forse le drag queen toglieranno piume, bustini, tacchi, guepiere… Ma ciglia e rossetto? Assolutamente no! meglio la morte all’apparire struccate! Magari durante il playback di Dalida che implora il desiderio di voler “mourir sur scene”.
Oooh! Ma tutto questo non è struggentemente, favolosamente, hollywoodianamente bohemienne?

Venerdì 27 gennaio 2012.
Ore 19.00 Draglesque: aperitivo con performance + spettacolo
Dalle 23.00 Friday I’m in Love: Dj Set con Luzy L. & Corry X
Ingresso 10 euro in lista / 15 euro non in lista. BUFFET + DRINK INCLUSI fino alle 21,30




immagini dai canali myspace e facebook di Karma B

da www.adrianosantoro.blogspot.com  pubblicato il 18gennaio2012

domenica 15 gennaio 2012

Boylesque: uomini in un mondo di donne

di Attilio Reinhardt


DandywOlly sul palco del Burlesque Garden 2010. Ph Alida Reinhardt

Dopo i tanti eventi segnalati in questi mesi, questa volta ci dedichiamo ad una piccola riflessione riguardoun fenomeno che, in Italia, è ancora alle sue fasi iniziali, ma che senz’altro è degno di attenzione: il boylesque.

Se le artiste burlesque, in termini pratici, s’ispirano talvolta allo stile circense, metaforicamente ogni esibizione burlesque cammina in bilico su un filo: quello che ha ai suoi limiti da una parte la sensualità e dall’altra l’ironia; sotto tale filo, c’è tutto quello che è bene evitare: la volgarità, la banalità, l’eccesso. In mezzo, purtroppo, non c’è nessuna rete di protezione.

Una posizione scomoda per le artiste burlesque e forse ancor più per gli artisti loro colleghi, i boylesquer.


Se per una donna, sul palco, sottolineare la propria naturale sensualità è un rito che coinvolge anche il trucco e l’abbigliamento, per un uomo – tradizionalmente meno abituato a mettere in evidenza artificialmente le sue caratteristiche seduttive – l’attività del boylesque comporta una serie di rischi.

Il peggiore è l’effetto spogliarellista dell’8 marzo: da evitare come la peste, in quest’ambito, perché rischia di avvicinare pericolosamente la parodia (il neo-burlesque) al suo originale (lo spogliarello, appunto), creando quella confusione di cui spesso è oggetto questo intrattenimento. Un altro rischio è quello di sfociare nel drag show: un tipo di spettacolo che spesso corre su binari paralleli a quelli del neo-burlesque, ma che è più anziano di esso, oltre ad avere una diversa e precisa identità. Terzo rischio: eccedere l’aspetto ironico, buttandola proprio sul comico e lasciando totalmente da parte la componente sexy.


Alan DeBevoise.

Personalmente, ferma restando la gravità del confondere il neo-burlesque con lo strip da night, ritengo assolutamente accettabili gli altri due rischi (chiamarli errori sarebbe troppo) di cui sopra, anche perché sono difficilmente evitabili. Basta pensare ai diversi artisti boylesque che, in giro per il mondo, sono perfettamente integrati nella scena neo-burlesque proponendo esibizioni divertenti e, spesso, di grande intrattenimento spettacolare.

Tigger (anzi: Tigger!), per esempio, è il primo artista ad aver vinto il premio come Mr. Exotic Worldall’americano Burlesque Hall of Fame Weekend, l’Oscar del burlesque: un boylesquer che ha alle spalle una solida esperienza come attore teatrale, ma che è nei panni (talvolta femminili) a base di lustrini che dà il meglio di sé.

Le esibizioni di un suo collega, Roky Roulette, hanno invece una maggiore concentrazione di testosterone, sempre e comunque smorzato da note ilari: la sua abilità nello spogliarsi saltando ininterrottamente con un pogo stick è incredibile, ma sono anche notevoli certi suoi travestimenti, come quello da Colonel Sanders (fondatore e immagine della catena di fast food Kentucky Fried Chicken).

Cito volentieri anche The Evil Hate Monkey, un folle personaggio vestito da scimmia (da non confondersi conGorilla X) che lavora in coppia con Trixie Little, mettendo in scena numeri tra acrobazia e burlesque dal forte contenuto comico, quasi fumettistico.

In Italia sono soprattutto due (ma non sono soli), i boylesquer che stanno lentamente unendo le loro forze a quelle delle più numerose colleghe:

Il primo, in termini di anzianità sul palco, è DandywOlly, nato al romano Micca Club come buffo assistente delle artiste del locale, passando attraverso il ruolo di coprotagonista degli act, fino ad avere dei numeri tutti suoi, sempre originali e di successo.

Con lui, Alan DeBevoise, assistente del sottoscritto sul palco del milanese Connie Douglas, dotato di un formidabile alter ego boylesque che lo sta facendo diventare sempre più richiesto anche in questo ruolo.

Insomma: la via è irta di difficoltà, ma di posto ce n’è, quindi fatevi vivi, aspiranti boylesquer.


da www.burlesque.it pubblicato il 26agosto2010

Chi ha incastrato...Scotty?


da www.youtube.com - woodshopfilms

Dear Bear...


da www.youtube.com - thedoctorofrock


da www.youtube.com - WaterlooBoz

Generi in...contaminati!


da www.youtube.com - canaldragqueen

venerdì 13 gennaio 2012

Roma capitale dello spogliarello soft
Torna il Burlesque Festival


di Doriana Torriero


Dal 15 al 18 dicembre le migliori artiste nel 
club che lanciò in Italia il genere: non solo nudi,
ma coreografie e cultura del bello.
E l'ironico intrattenimento conquista nuovi teatri


Suri SumatraSuri Sumatra
ROMA - Piume paillettes e gambe nude. Roma torna ad esere la capitale del Burlesque. Inizia giovedì 15 dicembre (fino a domenica 18) la settima edizione del Festival più atteso della stagione, la festa dello spogliarello soft al Micca Club. Contemporameamente al Nuovo Teatro Colosseo di Roma debutta Grace Hallblack la stella del Burlesque made in Italy, tra le protagoniste della terza stagione di Paspartù, fortunata jam session teatrale. Tutti i venerdì al Teatro Arciliuto (nei pressi dell'Arco della Pace) c'è lo spettacolo delle ragazzi di «Lady Burlesque» la fortunata trasmissione di Sky. Serata d'eccezione all'Atlantico Live che già raccoglie le prenotazioni per «An evening of Burlesque», spettacolo della grande e ormai famosa Chrys Columbine - più volte definita la Dita Von Teese britannica - che il prossimo 2 febbraio introdurrà una serata con Amber Topaz, Kiki Kaboom, Miss Hotcake Kitty e Ginger Blush.
Grace HallblackGrace Hallblack
GESTUALITA' AMMICCANTI - Tutti conquistati dal Burlesque: gli uomini incantanti dalle gestualità ammiccanti, le donne per carpirne anche i segreti più reconditi. L’arte della seduzione, quest’anno, è passata anche attraverso la televisione di milioni di italiani grazie a Claudia, trentenne napoletana entrata nella casa del Grande Fratello, che ha esibito le sue qualità di ballerina del Burlesque in ogni istante della sua breve, ma esuberante, permanenza nella dodicesima edizione del GF. E’ Roma, però, la città italiana che per prima ha ospitato questa storica esibizione, e più precisamente il Micca di via Pietro Micca, che ospita ancora una volta la kermesse.
La locandina del Burlesque festivalLa locandina del Burlesque festival
PERFORMANCE MA ANCHE CORSI - Il club dell’Esquilino, da anni, è il palcoscenico delle migliori performance in circolazione nel panorama internazionale e anche questa volta promette una variopinta rassegna. Il Rome Burlesque Festival arriva più trionfante che mai con striptease, cabaret, musica dal vivo, workshop (corsi brevi), mostre, photo shooting, Burlesque Market, e performance mozza fiato.

Dixie RamoneDixie Ramone


LUNA ROSA E DIXIE RAMONE - Artisti internazionali per ammaliare il pubblico del Micca: Miss Exotic World, Julie Atlas Muz da Detroit; dal Regno Unito l’ispirazione vintage di Luna Rosa e i capelli rossi e pelle d’avorio di Billie Rae, con la sua interpretazione bohemienne, richiamo a piume e pizzi anni ’20. A rappresentare la capitale Dixie Ramone, vincitrice del Dixie Evans Burlesque Festival di Las Vegas. Dall’accademia dell’Arte del Burlesque, le nuove star. Candy Rose, sguardo magnetico, sorriso accattivante, corpo tutte curve. E ancora Sophie D'Ishtar, femme fatale stile caffè parigino, ed Ines Boom Boom, performer dalle forme burrose e la voce penetrante, capace di evocare dive come Aretha Franklin e Carmen Miranda. Direttamente dal Velvet Cabaret, il Sior Mirkaccio e la performance di Lily Rouge, intrigante volto della scena burlesque romana. Presenterà le bellissime artiste il direttore artistico del Micca Club Alessandro Casella.
Benoit Viellefon Benoit Viellefon
MUSICISTI VINTAGE - La prima sera le esibizioni sul palco saranno animate dalla musica dal vivo de I Velvettoni e il cantante/pianista più eccentrico della scena vaudeville londinese: Joe Black. Venerdì e sabato Benoit Viellefon & His Orchestra, con una special guest: Suri Sumatra, burlesque performer e cantante londinese. Tutti i musicisti sono tra i più raffinati esponenti della musica dance vintage, con un repertorio dallo stile classico degli anni 1920, ’30 e ’40. Domenica si chiude con un pomeriggio particolarmente mielato: il tè con... Julie Atlas Muz, un incontro esclusivo con tè, pasticcini ed un mercatino solo a tema burlesque.

da www.roma.corriere.it pubblicato il 14dicembre2011